Slide e video del workshop "ICT E SUPERCALCOLO AL SERVIZIO DI RICERCA E IMPRESE"

Supercomputing, applicazioni e innovazioni: le attività scientifiche in ENEA supportate da CRESCO.

Roma, 17/03/2015 - Presso la sede ENEA si è tenuto il Workshop per illustrare l'evoluzione complessiva dei sistemi per il calcolo scientifico dell'infrastruttura ENEAGRID/CRESCO e  presentare testimonianze, esempi di applicazione e risultati di alcuni dei maggiori utilizzatori di CRESCO,sia gruppi di ricerca interni all'ENEA che soggetti esterni provenienti dal mondo universitario e da quello industriale.

Di seguito sono disponibili  le registrazioni e le slide dei relatori al workshop.

VIDEOREGISTRAZIONI e Slide

Maria Cristina CORAZZA, Sub Commissario ENEA: Saluto di benvenuto

SILVIO MIGLIORI: Apertura dei lavori
GIOVANNI BRACCOLe novità della infrastruttura ICT ENEA per il calcolo scientifico e il supporto alle attività progettuali
FRANCA RITA PICCHIA: La simulazione numerica dei processi di combustione in ENEA
FABIO PAGLIA:I risultati della collaborazione tra Avio ed ENEA nell'ambito dello spazio (settore lanciatori) nel settore aerospaziale in Europa
MASSIMO CELINO: La modellistica molecolare per il design di nuovi materiali
ANGELO MINOTTI: Simulazioni numeriche di meso camere di combustione con moto di swirl
NUNZIO BURGIO: ICT e nucleare da fissione: dati di base, sviluppo degli impianti innovativi (Generation IV), progettazione di esperienze nei reattori da ricerca
GIANMARIA SANNINO: I modelli del clima in ENEA
MAURO ANNUNZIATO: Smart Cities: tecnologie abilitanti ed infrastrutture ICT
ANDREA  QUINTILIANI:  Efficienza energetica nelle attività computazionali: il progetto DC4Cities
GREGORIO VLAD: Simulazioni ibride (fluide/Particle-in-cell) per la fusione termonucleare
GABRIELE ZANINI:  Modellistica di qualità dell'aria: supporto alle politiche nazionali e industriali\
ROBERTO GRENA:   Dinamica molecolare ab-initio di nitrati fusi
LINA QUINTIERI:Applicazioni dei codici di calcolo nucleari e agli elementi finiti nelle attività di ricerca dell’Istituto Nazionale di Metrologia delle Radiazioni Ionizzanti
Conclusioni